Georgia

Fino al 1964, la Georgia è stata una delle roccaforti più impenetrabili del Partito democratico. Alle presidenziali, il candidato democratico ha vinto 24 elezioni consecutive dal 1868 al 1960; un governatore democratico è sempre stato eletto negli anni tra il 1872 e il 2002. Si tratta del record di dominio incontrastato di un singolo partito in tutta la storia americana. Poi, complice anche la Great Migration, tutto è cambiato. di Larry Silverbud
17 AGO 20
Immagine di Georgia
Fino al 1964, la Georgia è stata una delle roccaforti più impenetrabili del Partito democratico. Alle presidenziali, il candidato democratico ha vinto 24 elezioni consecutive dal 1868 al 1960; un governatore democratico è sempre stato eletto negli anni tra il 1872 e il 2002. Si tratta del record di dominio incontrastato di un singolo partito in tutta la storia americana. Poi, complice anche la Great Migration, tutto è cambiato. Oggi l’Empire State of the South è rosso. E anche nel 2010 le cose non sembrano promettere bene per i democratici. La loro speranza maggiore era il ritiro (obbligato) di Sonny Perdue da governatore. Ma la campagna di Roy Barnes (battuto proprio da Perdue nel 2002) contro il repubblicano Nathan Deal non è mai davvero decollata.
Strada in discesa anche per l’incumbent del Gop al Senato, Johnny Isakson contro lo sfidante democratico Michael Thurmond. Alla Camera, infine, il Gop si gioca le sue chance migliori nel 2° distretto sud-occidentale (Mike Keown contro Sanford Bishop) e nel centralissimo 8° distretto, in cui il repubblicano Austin Scott sembra in fortissima rimonta nei confronti dell’incumbent Jim Marshall.
di Larry Silverbud